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"Per me recuperare le tradizioni significa fare bene le cose semplici"

Noemi

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Ciao a tutti, per rompere il ghiaccio ho deciso di rifarmi al titolo del sito e pertanto vi propongo un breve viaggio che collega il mondo musicale con quello gastronomico, in particolare quello dei dolci...

Non posso che esordire citando i CAKE, gruppo californiano degli anni 90 che mi è particolarmente caro per la versione di un classico della Disco qual è I WILL SURVIVE, forse migliore dell’originale, inoltre , vi cito anche la rivisitazione di un altro classico americano quale PERHAPS, PERHAPS, PERHAPS, già portata al successo dalla dolce Doris Day.

La seconda citazione riguarda un brano che è diventato famoso grazie a Madonna che l’ha pubblicato nel 2000 ed era incluso nella colonna sonora di un film che non resterà nella storia; la canzone si intitola AMERICAN PIE la cui versione originale è di un cantautore folk americano DON MCLEAN che la scrisse nel 1971; la cito perché nel testo c’è la frase: “The day the music died”; ebbene il giorno in cui la musica morì è il 3 febbraio 1959 quando in un incidente aereo persero la vita sia BUDDY HOLLY (That’ll be the day, Maybe Baby) che RITCHIE VALENS (La Bamba).

61 Full MontyAncora musica e cinema per la terza fermata che si svolge nell’Inghilterra deindustrializzata degli anni 90, un film di successo (Full Monty) che ha ridato lustro ad un brano Disco di una band inglese che si era sciolta 10 anni prima, gli HOT CHOCOLATE, il brano è naturalmente YOU SEXY THING; nel cast c’è Robert Carlyle che avevo visto più determinato con la regia di Ken Loach, ricordo inoltre Anne Dudley che ha curato la soundtrack e faceva parte degli ART OF NOISE a cui tutti dobbiamo qualcosa grazie alla loro MOMENTS IN LOVE.

Quarta fermata, il collegamento con l’argomento iniziale è dato questa volta dalla copertina dell’ LP, come chiamavamo i vinili a 33 giri, il disco è LET IT BLEED dei ROLLING STONES, uscito nel 1969 poco dopo la morte di Brian Jones è l’ultimo disco in cui Jones suona, poco per la verità, il divorzio è ormai in atto; gli Stones cercano di replicare al mostruoso ABBEY ROAD dei BEATLES e in parte ci riescono; è un disco molto blues che contiene due perle assolute come GIMME SHELTER e YOU CAN’T ALWAYS GET WHAT YOU WANT, gli anni 60 sono finiti, nella nuova decade niente sarà più come prima.

L’ultima fermata è ancora negli anni 60, si tratta di un supergruppo vissuto 2 anni e 3 dischi, I CREAM che erano Eric Clapton, Ginger Baker e Jack Bruce; il brano che voglio suggerire si chiama I FEEL FREE, incluso nel primo LP FRESH CREAM; le personalità dei tre erano troppo forti perché potessero coesistere a lungo, Eric “slowhand”Clapton sarebbe passato con i Blind Faith per poi proseguire una carriera solista piuttosto fortunata sempre all’insegna del Rock Blues.

Riassumiamo le fermate del nostro breve viaggio:

CAKE – AMERICAN PIE – HOT CHOCOLATE – LET IT BLEED (copertina) – CREAM

509413979aa6a.image     AmericanLife     Fresh cream

Alla prossima, un saluto e ascoltate sempre buona musica anche se trovarla costa fatica e tempo.

@aleagnolo

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